Comunisti col Rolex: J-Ax e Fedez in tour

Il 10 aprile ci siamo recati al Mediolanum Forum di Assago per la prima delle 4 date milanesi -andate sold-out- del tour dei due rapper J-Ax e Fedez che nel 2017 hanno portato in giro per i vari palazzetti d’Italia il loro nuovo album “Comunisti col Rolex“.

I due hanno aperto il concerto con la traccia “Musica del cazzo”, durante la quale abbiamo conosciuto un Federico Lucia in versione chitarrista-punk. A seguire abbiamo ascoltato un altro brano tratto dal nuovo CD, “Senza pagare”, accompagnato da un originale balletto servitoci da J-Ax come introduzione ad uno dei suoi successi più recenti, “Il bello d’esser brutti”, a cui ha seguito Fedez con “Pensavo fosse amore”.

Il concerto ha quindi visto un’ alternanza di pezzi attuali -come le moderne hit “Assenzio” e “Piccole cose”- e canzoni degli Articolo 31 che hanno fatto la storia del rap italiano quali “Non è un film”, “Spirale ovale” e “Domani smetto”.

Inoltre nel corso del live abbiamo assistito a due duetti: il primo con l’originale Loredana Bertè e il secondo con Filippo Nerviani (in arte Nek). Proprio in occasione di quest’ultima collaborazione, J-Ax ha affermato di non essersi affatto pentito di aver partecipato ad “Amici” l’anno passato; al contrario, ne è orgoglioso poichè, oltre ad aver conosciuto molti talenti, ha trovato nel cantautore di Sassuolo un grande amico.

Un’altra sorpresa inaspettata è stata la decisione di J-Ax di girare proprio in occasione del tour il video del brano tratto dal suo ultimo album da solista “L’ uomo col cappello”. Nel corso della canzone “Intro” ha invece modificato una strofa in onore del figlio appena nato: “Sarà che oltre ad un bambino, Dio mi ha dato due milioni di nipoti!“. Per quanto riguarda Fedez abbiamo avuto l’onore di assistere alla sua performance del “criceto muscoloso” durante la quale il rapper è entrato in un’enorme palla gonfiabile per poi rotolare sopra il pubblico del parterre.

I due cantanti hanno poi deciso di adattare alcuni dei loro classici su basi rock/punk degli anni ’90 (Blink 182, Green Day).

Oltre alla musica, i cantautori hanno toccato anche argomenti come gli haters facendo salire sul palco un giovane attore che ha messo in scena gli insulti più comuni che vengono rivolti alla coppia via social network, ma il delicato tema della guerra in Siria attraverso l’hashtag #everychildismychild.

Un concerto molto carino e movimentato, a cui hanno partecipato molte generazioni diverse unite per un’unica passione in comune: la musica.

Scaletta completa:

  1. Musica del cazzo
  2. Senza pagare
  3. Il bello d’esser brutti vs Pensavo fosse amore
  4. Sirene
  5. Il giorno e la notte
  6. Piccole cose
  7. Non è un film
  8. Spirale ovale
  9. Assenzio
  10. Intro
  11. Fratelli di paglia
  12. Allergia
  13. L’amore eternit
  14. L’uomo col cappello vs Uno di quei giorni
  15. Comunisti col Rolex
  16. Generazione boh
  17. Domani smetto
  18. Cuore nerd
  19. Meglio tardi che noi
  20. Cigno nero
  21. Magnifico
  22. Olivia Oil x Fabrizio fa brutto x Non c’è due senza trash
  23. 21 grammi x Sembra Semplice x L’hai voluto tu x Alfonso Signorini
  24. Immorale
  25. Piccoli per sempre
  26. L’Italia per me
  27. Pieno di stronzi
  28. Maria Salvador
  29. Vorrei ma non posto

 

Greta & Nicholas

 

 

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